Archivi tag: poesia concreta

Haroldiana 00. Breve intro.

Haroldiana
Puntate: 00 / 01 / 02 / 03


L’educazione dei cinque sensi
Metauro Edizioni, 2005


Era da molto tempo che volevo tradurre alcune poesie di Haroldo de Campos (San Paolo 1929-2003). E così, per curiosità, sono andato a sbirciare nel web italiano per vedere se qualcuno se ne fosse occupato. Ho trovato qualcosa nell’archivio di Maurizio Spatola, il fratello di Adriano. Nessuna sorpresa che gli Spatola si siano occupati dei Campos, visto che sono stati fra gli “importatori” della poesia concreta in Italia e, soprattutto, fra i loro migliori “facitori”.

Grande sorpresa invece scoprire che nel 2005, a due anni dalla morte di Haroldo, uscì per la Metauro Edizioni di Pesaro un’antologia delle poesie del brasiliano: L’educazione dei cinque sensi, curata e fortemente voluta da Lello Voce, con le traduzioni di Daniela Ferioli, nome che, per chi si occupa di Brasile, è di riferimento. E infine, libro voluto da Massimo Rizzante, che dirige la biblioteca di poesia della Metauro, e il cui proponimento (leggo dal sito) è presentare “al lettore importanti poeti del XX secolo di cui non esiste ancora, nel mercato editoriale italiano, una raccolta significativa e tende a scoprire opere e valori estetici del XX secolo in grado di mettere in discussione le prospettive poetiche italiane in materia di creazione e interpretazione”. Buon lavoro. In Italia ne mancano moltissimi all’appello.

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Pedro Xisto 3 : Denudamento

Pedro Xisto
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Quanto segue è un estratto (mai pubblicato) di una conversazione di più o meno un’ora, avvenuta nel 1986, in una casa di riposo dove Pedro Xisto si trovava ricoverato. La sua salute – aggravatasi da tempo, dopo un intervento chirurgico – necessitava attenzioni particolari. Anche se con qualche mancanza di memoria, Xisto poté trasmettere un poco della sua visione delle cose, contrassegnata, negli ultimi tempi, da un denudamento dalle regole, da un disinteresse per certi valori – un riflesso, forse, d’una visione del mondo con cui aveva familiarità, come comunica la sua poesia “zen”. Ma rivela anche, sorprendentemente, un disinteresse per questioni come la definizione di poesia, nel tentativo di non imprigionare cosa gli sembrava trascendente i nostri sforzi. Parteciparono alla conversazione i poeti Luis Dolhnikoff, Luiz Sergio Modesto, Philadelpho Menezes e Marcelo Tápia.

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Pedro Xisto 2 : Concretos

Pedro Xisto
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Marcelo Tápia
Medusa, numero 9
marzo 2000


Le poesie grafico – visuali di “Logogrammi”, riunite in Cammino, sono fra i punti più alti della poesia sperimentale internazionale e, proprio per questo, o una o l’altra sono state incluse in quasi tutte le antologie di poesia concreta o sperimentale pubblicate in vari paesi.

Diversamente dalle sue poesie concrete – delle quali alcune sono pietre miliari del movimento – i “Logogrammi” si sono conquistati un’indipendenza e un’identità che risaltano: splendide realizzazioni della cosiddetta “poesia semiotica”, rivelano un’ideazione distinta e un procedimento proprio, come se la poesia si strutturasse quasi sempre a partire dal tratto, elemento articolatore della “parola-immagine” – progetto di linee che incorpora lettere alla raffigurazione d’un tema, in una sorta di dimora universale del senso; “ritrovati” che sembrano “uova di Colombo” e impongono all’ovvio una trascendentalità universale e temporale. Si veda la poesia – più volte riprodotta con diverse tecniche, e addirittura stampata su maglietta in Giappone – “Zen” del 1966.

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Pedro Xisto 1 : Haikais

Pedro Xisto
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Questo è il primo di 3 articoli su Pedro Xisto (1901-1987. Si pronuncia “Scistu”). Il nome di questo poeta brasiliano non dice granché al di fuori del Brasile e di chi conosce la poesia concreta. Xisto è stato parte integrante del gruppo “Noigandres” e, forse, fra i creatori di poesia più innovativi di sempre.

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Gort 3


puntata prima / puntata poi
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a M., che vive nel silenzio dell’esilio


Puntata numero 3 / Un tentativo di poesia oltre i recinti umani secondo Gomringer

Oggi, soprattutto, chi scrive poesia dovrebbe essere, soprattutto, un astronomo. Κόσμος era, per i greci e gli indoeuropei, mettere ordine. E bellezza, quindi, di ciò che è ordinato. O meglio di ciò che ha un equilibrio – in greco ισορροπία, da ρέπω, verbo fratello del latino tendere, da cui teso ma anche tentare. Il cosmo è quindi un tentativo di stendersi parimenti ovunque. Un equilibrio.

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Fame di forma di fame

Haroldo de Campos2

poesia em tempo de fome
fome em tempo de poesia

poesia em lugar do homem
pronome em lugar do nome

homem em lugar de poesia
nome em lugar do pronome

poesia de dar o nome
nomear é dar o nome

nomeio o nome
nomeio o homem

no meio a fome
nomeio a fome

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Letteratura Necessaria – Bologna in lettere

Il Festival “Bologna in lettere” non nasce dal nulla. È anzi la diretta e consequenziale prosecuzione di un progetto di aggregazione letteraria denominato “Letteratura Necessaria”, ideato da Enzo Campi e inaugurato a Bologna nel novembre 2011 con l’Azione N° 0. Tutti gli eventi sinora realizzati sono denominati “azioni” e sono numerati progressivamente. Da novembre del 2011 a maggio del 2013 hanno preso vita e forma 35 azioni che hanno toccato diverse località del territorio nazionale (Bologna, Parma, Reggio Emilia, Cesena, Modena, Roma, Capua, Caserta, SassoMarconi, Pesaro, Torino, Milano, Verona, Mantova, ecc.).

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