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“Andanze” – Il libro

Antonio Devicienti,
Andanze,
Venezia, Prova d’Artista, 2021.

Che cos’è un’andanza?

Lo spazio dello sguardo condiviso, l’esigenza politica che si faccia comunità di pensieri e d’intenti e che bisogna accendere un fuoco, cuocervi il pane, vegliare l’operosità dei giorni.

L’andanza è l’acqua da condividere, la soglia d’alberi benigni, ancora andare perché l’andanza è nello sguardo comune.

L’andanza vorrebbe talvolta meditante solitudine, ma anche il chiamarsi delle voci dalla veranda della casa e dalle rotte erratiche della biblioteca.

E andando, sempre andando si fa casa, così come si fa giorno per rotazione naturale della terra attorno al suo perno di luce e l’esigenza culturale di stare insieme, scrivere, disegnare, aprire lo sguardo, gli sguardi.

Sguardo, sguardi. Finestre

nadotti_berger_kunowskyEcco L’intatta coerenza dello sguardo di Maria Nadotti – e desidero fare due precisazioni (la prima generale, la seconda di carattere personale) nell’introdurre questa magnifica proposta apparsa nelle ultime settimane nella collana Prova d’Artista curata da Domenico Brancale per le Edizioni della Galerie Bordas di Venezia: Maria Nadotti è scrittrice, saggista e traduttrice generosa che mette spesso la propria scrittura (limpida ed elegante perché espressione di un pensiero limpido ed elegante) al servizio di altre scritture altrettanto generose e decisive nella nostra contemporaneità e mi limito qui soltanto a ricordare quanto si sia adoperata perché in Italia si venisse a conoscere il pensiero di bell hooks; devo a lei quella che mi piace chiamare “la mia passione bergeriana”, dal momento che nella mia biblioteca sono presenti pressoché tutti i libri di John Berger tradotti e spesso introdotti o commentati da Maria Nadotti ed è stato proprio il tramite di questi commenti,  introduzioni e traduzioni che di volta in volta mi ha spinto a comprare un nuovo volume di Berger   –   –   –   bruciante agisce in me il rimpianto di non avere mai avuto l’occasione d’incontrarlo.  Continua a leggere Sguardo, sguardi. Finestre

Mariella Mehr, Anna Ruchat, Teresa Iaria

Penso sia sempre un evento importante e coinvolgente se vengono pubblicati testi di Mariella Mehr; in questo caso riporto la nota editoriale della Galerie Bordas e colgo l’occasione per ringraziare Anna Ruchat anche per la sua instancabile passione di traduttrice:

mehr

Mariella Mehr,  L’ultimo miglio di tempo

Poesie inedite di M. Mehr. Immagini di Teresa Iaria a cura di Anna Ruchat 30 pagine sciolte, 20,7×14,5 cm. Quaderno in custodia cartonata. 50 esemplari numerati.

Prova d’artista/Galerie Bordas, ottobre 2021

I primi 5 esemplari sono accompagnati da un disegno originale di Teresa Iaria.

Queste poesie appaiono per la prima volta sia in tedesco che in italiano.

Sulle “idee-spiraglio” di Georges Perros

Non passerà molto tempo che alla frequentazione dell’ambiente letterario parigino [sott. Georges Perros] preferirà la compagnia dei pescatori bretoni, decidendo nel 1958 di vivere il resto della vita, con la compagna Tania e i figli, a Douarnenez, nel Finistère, terra di esilio volontario dove realizzerà anche fisicamente la marginalità della sua scrittura. Incapace, per sua stessa ammissione, di compiere un lavoro di revisione dei suoi scritti e, allo stesso tempo, disinteressato all’eventuale dignità letteraria della sua opera, soltanto nel 1960, grazie all’insistenza di Jean Paulhan, si deciderà a pubblicare il primo volume di Papiers collés. Nella prefazione a quel volume, prima di definire il carattere e le peculiarità di note e aforismi, l’autore si presenterà al lettore dicendo di sé: “Incallito creatore di note, non posso fare altro che scriverle a margine di quell’immenso libro aperto che è la vita. E cos’è questa vita, se non il testo dell’Altro, così follemente sollecitato.”  Continua a leggere Sulle “idee-spiraglio” di Georges Perros

Della (rara) capacità aggregativa

Esiste anche una capacità che definirei aggregativa nella poesia e nella personalità di Domenico Brancale: nel mese di giugno 2020 stampato da Prova d’Artista della Galerie Bordas di Venezia esce Cadavere squisito e in luglio Metromania Bacon/Artaud per un teatro che non andrà mai in scena. Si tratta di edizioni a tiratura limitata e numerata (ma non è la prima volta che ne scrivo qui) che, liberate da vincoli tipografici quali vengono tradizionalmente imposti alle pubblicazioni appartenenti a una stessa “collana”, assumono i formati più diversi diventando progetti d’arte e di scrittura (anche oggetti) molto originali e stimolanti. Continua a leggere Della (rara) capacità aggregativa

Sulla purezza e sull’amicizia

(Il dono reciproco di libri illumina e alimenta l’amicizia. Per Domenico Brancale e Castor Seibel).

Torno volentieri a scrivere della figura intellettuale e umana di Castor Seibel e stavolta in relazione alla sua amicizia con Giacinto Scelsi.
Domenico Brancale ha curato per la raffinatissima collana Prova d’artista edita da Galerie Bordas di Venezia il libro Un’amicizia – Castor Seibel e Giacinto Scelsi (2019) che raccoglie una conversazione tra Castor Seibel e Luciano Martinis (artista, amico ed editore letterario di Scelsi con l’editrice “Le parole gelate”), 5 lettere di Giacinto Scelsi a Castor Seibel, 3 testi di Seibel dedicati a Scelsi, testi in versi del compositore tratti da Cercles e dal Sogno 101 e un testo conclusivo (Il Mi dell’amicizia) di Domenico Brancale. Continua a leggere Sulla purezza e sull’amicizia