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La verità di Rainer Los

Joseph Kosuth ‘ni apparence ni illusion’ détail d’installation
©Adagp, Paris 2009
©Musée du Louvre, oct.2009/Antoine Mongodin

Ivano Mugnaini

Aveva udito voci una vita intera, Rainer Los, senza avere il privilegio di chiamarsi Giovanna D’Arco. Voci su di lui: accuse, allusioni, invettive feroci. Sempre in contro tempo, mezzo secondo dopo il suo passaggio, una manciata di metri al di là delle spalle e della nuca. Gli cucivano addosso, piantando con cura spillo dopo spillo nella carne viva, i panni delle esistenze che immaginavano per lui. La lana d’acciaio che ritenevano di poter ricavare dalle espressioni della faccia, dai gesti, dal modo di guardare e non guardare. Lo vedevano volta per volta come un mercenario, una spia, un vagabondo, un balordo, un killer. Variavano, i ritratti e i pareri. La sola costante era lo schiocco finale della lingua sopra un palato disgustato. E lo scuotimento di testa, che Rainer era portato ad immaginare. Lo scambio di occhiate convergeva su un giudizio tanto muto quanto esplicito: “Un poco di buono”. Continua a leggere La verità di Rainer Los

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Sta cambiando l’odore dell’aria

camuffo

Pericle Camuffo

“Solare è l’anima di Grado, ad onta dell’opaca miseria della sua gente: e quando una creatura apre l’anima sua, la luce la inonda, e se canto nasce, è intriso del tremito del sole sul mare, nei meriggi commossi e silenziosi dell’estate.” Così scriveva del suo paese Biagio Marin in un brano solo recentemente pubblicato. Di Grado è originario anche Pericle Camuffo, che non a caso di Biagio Marin è studioso e profondo conoscitore, ma la Grado di Camuffo è quella che Marin nello stesso brano riusciva soltanto a immaginare: ”Già costruiscono il ponte che congiungerà Primero con la bonifica della Vittoria, e la strada asfaltata percorrerà la Rotta, dove ben presto sorgeranno ville e alberghi”. Continua a leggere Sta cambiando l’odore dell’aria