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Breve saggio su(lla danza di) Jackson Pollock

Quello che Hans Namuth fotografa oppure riprende con la cinepresa davanti e dentro il fienile riattato a studio a Springs (Long Island) è il ritmo di danza di Jackson Pollock mentre dipinge – ma è anche il ritmo di danza di ogni atto creativo nel suo farsi, pure nell’apparente quasi immobilità che sembra trasmettere chi scrive o chi compone musica.
La danza di Pollock è l’esplicitazione dei moti della mente che crea, l’andanza dello sguardo che sa vedere orbite di energia, corridoi di oscurità, scoscendimenti di luce, stratificazioni di materia. Continua a leggere Breve saggio su(lla danza di) Jackson Pollock

La sventura al Lido

Louis-René des Forêts

Il racconto di des Forêts, apparso nel 1985 in un numero monografico della rivista «Cahiers pour un temps» dedicato a Pierre Klossowski, è stato poi riedito in volume autonomo: L.-R. des Forêts, Le malheur au Lido, Montpellier, Fata Morgana, 1987. Si avverte che, nel racconto, le espressioni da noi riportate in corsivo (ad eccezione, ovviamente, del post scriptum) sono in italiano nel testo originale. Come spiega l’autore stesso, il titolo allude a La morte a Venezia di Thomas Mann, del 1912, e al film che ne ha tratto Luchino Visconti nel 1971. La presente traduzione è stata pubblicata per la prima volta in «Arca», n. 1, 1997. La Lettre à Dominique Rabaté di Roger Laporte è apparsa in «Le temps qu’il fait», n. 6-7, 1991, pp. 53-55. Le opere di des Forêts a cui Laporte fa riferimento sono il romanzo Le bavard, Paris, Gallimard, 1946 (tr. it. Il chiacchierone, Milano, Guanda, 1982), i racconti Les grands moments d’un chanteur e Une mémoire démentielle, entrambi compresi in La chambre des enfants, Paris, Gallimard, 1960 (tr. it. La stanza dei bambini, Macerata, Quodlibet, 1996) e due volumetti di poesia: Les Mégères de la mer, Paris, Mercure de France, 1967 e Poèmes de Samuel Wood, Montpellier, Fata Morgana, 1988. (Giuseppe Zuccarino)

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