Archivi tag: roland barthes

Scritto 9

Eduardo Chillida: Gravitación. Elogio del agua, 1987.

I mastelli, gli alambicchi, i bacili, i crogiuoli collegati tra di loro (affratellati, congiunti) da più o meno lunghe aste o archi in metallo e le reazioni chimiche che vi avvengono, i cloruri e i solfati, oppure le stelle, i giavellotti, le canoe, le luci di Wood e i suoni, i sibili, i fruscii provenienti dai microfoni e anche i muri, i passaggi, le nicchie e le volte degli ambienti creano la peculiare scrittura di Gilberto Zorio –

 

– scrittura che si rende visibile nel suo stesso farsi, nella sua ampia gestualità e spazialità, nel suo attraversare da parte a parte lo spazio, mobilissima e inesausta, reattiva e archetipica.

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Scritto 8

Eduardo Chillida: Gravitación. Elogio del agua, 1987.

Nella bellissima casa di Yves Bergeret a Die è presente, a tutta parete, un’Opera eseguita da uno dei giovani pittori-poseurs de signes di Koyo qualche anno addietro; ho avuto l’onore e il piacere di sentire Yves stesso leggermi quell’Opera scritta non in forme alfabetiche, ma in figure che vanno, appunto e appropriatamente, lette seguendo un filo preciso che risulta essere una concatenazione perfetta di fatti e di simboli (e di memoria).

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Schedario (V)

Paolo Beneforti

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Il nome e il desiderio. Su Roland Barthes

Luigi Sasso

Il nome e il desiderio. Su Roland Barthes

Non si riesce mai a parlare di ciò che si ama
R.B.

I due volti del nome

Il nome è la nostra etichetta sociale. E’ la parola che ci definisce e ci accompagna in ogni incontro quotidiano, il suono, la forma grafica della nostra presenza e della nostra assenza. E’ il dato intorno al quale confluiscono e si annodano i nostri altri segni personali, e particolari. Continua a leggere Il nome e il desiderio. Su Roland Barthes

Lezioni di scrittura

Giuseppe Zuccarino

Lezioni di scrittura

1. Per quanto abbia assunto, attraverso gli anni, forme assai diverse, l’interesse per il tema della scrittura può dirsi una costante del lavoro di Roland Barthes. È appena il caso di ricordare che già il suo primo libro, Le degré zéro de l’écriture (edito nel 1953 ma iniziato nel 1947), verteva proprio sulla proposta di un nuovo e originale concetto di scrittura. Continua a leggere Lezioni di scrittura

Alla ricerca del romanzo – di Giuseppe Zuccarino

[GIUSEPPE ZUCCARINO]

Roland Barthes. Alla ricerca del romanzo.

Incontro con Italo CalvinoNel 1979, Roland Barthes pubblica su «Tel Quel» un testo dal titolo Délibération. In esso, esordisce dichiarando il proprio imbarazzo nei riguardi della pratica di tenere un diario. Spiega di avere iniziato a più riprese a redigerne uno, ma di essersi ogni volta bloccato abbastanza presto, a causa dei dubbi sul valore delle proprie annotazioni. Quella diaristica, a suo giudizio, è una forma di scrittura insidiosa, che risulta gradevole per la facilità, ma stenta a resistere alla rilettura: «L’impressione è cattiva: non regge, come un alimento fragile che va a male, si corrompe, diventa inappetibile da un giorno all’altro; percepisco con scoraggiamento l’artificio della “sincerità”, la mediocrità artistica dello “spontaneo”»(1). Continua a leggere Alla ricerca del romanzo – di Giuseppe Zuccarino