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Il vogatore

Silvia Comoglio, Il Vogatore

            *

            tu della Notte punto di do

            di questo  argano di acuta  eco di respiro
            compi   il lato di presenza, il breve solo aperto
            ordine di istante, eterno  dentro il suo rovescio
            d’improvviso detto  dal tetto alla cantina : soglia —
            a-orlo-di-spessore!  dove  i fiori articolare
            alti, di sorpresa, nel Sempre che si deve
            alzare di ritorno, ancora  a sussurrare il nostro —
            solo tempo  scisso  per figura

            *

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Jukumu Letu

Silvia Comoglio

Esistono luoghi che più di altri sanno mostrarti la durezza della vita con maggiore concretezza e, oserei dire, limpidezza. Succede a Mathare, per esempio, la baraccopoli che sorge a Ngong Hills, non lontano da Nairobi. Nei sentieri stretti e spesso fangosi di Mathare niente è edulcorato o si traveste e maschera per rendere meno riconoscibili il degrado, la difficoltà di vivere e il linguaggio della violenza che si percepisce in questo spazio. Mathare è un incastro di baracche di lamiera, in cui in un’unica stanza abitata da sei-otto persone puoi vedere ammassati tavolo sedie, avanzi di cibo e stoviglie, gatto e neonati. Fuori da questa stanza è un labirinto di sentieri cosparsi di rifiuti. Ed è qui, tra rifiuti cani randagi e scoli di acque putride, che vivono i bambini di Mathare. Continua a leggere Jukumu Letu

Il volo che muta in stella

Silvia Comoglio

Divaricare la vita in soffio e il soffio in volo / è puro andare terribile di veglia, mondo / in cui prendere le case e fare forme nuove

 

Silvia Comoglio, Inediti, 2009-2010

Sequenze

Sequenza 1.I

    … mi soffi – come avessi –
    tutto un fango – sulla brina, cóme
    se ti fossi – la nótte – di púbblica fatica …

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In luogo di profezia – Silvia Comoglio

arcolaio_copertine_cantionirici

Di fronte a Canti Onirici non risulta agevole mantenere quell’atteggiamento di concentrata distanza propria del vaglio critico, poiché si è in presenza di un testo capace di coinvolgere il lettore in maniera assidua, tenace, non tanto sul piano dell’emozione esistenziale, quanto su quello di un’acutissima sensibilità linguistica.
Siamo al cospetto di un’estrema attenzione nei confronti del linguaggio non fine a sé medesima, bensì in grado d’insinuarsi, di offrire elementi tali da porre in essere proficui percorsi evocativi, affascinanti itinerari che nello spunto idiomatico trovano ineffabile origine. Continua a leggere In luogo di profezia – Silvia Comoglio