Archivi tag: stéphane mallarmé

Post-Kult, 2

Londra, settembre 1940, Biblioteca di Holland Park

Continua a leggere Post-Kult, 2

Due nuovi esercizi su Mallarmé

Manet, Portrait of Stéphane Mallarmé

Matteo Veronesi

Riprendo e per ora concludo, qui, il discorso interpretativo già avviato con i Cinque esercizi inclusi nella miscellanea Hexapla (Nuova Provincia, Imola 2014), il cui testo è disponibile anche in rete.
Discorso, peraltro, virtualmente inesauribile: come inesauribile, e virtuale, ossia eminentemente immateriale, volatile, fluente, è la parola stessa della poesia moderna più consapevole di sé, quella appunto che, per larga parte, in Mallarmé vede il proprio maestro e il proprio autore.

Continua a leggere Due nuovi esercizi su Mallarmé

Quaderni delle Officine (XXVII)

Quaderni delle Officine
XXVII. Luglio 2012

quaderno part_ b_n

Giuseppe Zuccarino

______________________________
Il Libro, il mimo, il dono (2012)
______________________________

 

***

Il Libro, il mimo, il dono. Derrida e Mallarmé

Giuseppe Zuccarino

Il Libro, il mimo, il dono. Derrida e Mallarmé

     1. Una delle prime opere del filosofo Jacques Derrida, L’écriture et la différence, si apre con una singolare epigrafe virgolettata: «le tout sans nouveauté qu’un espacement de la lecture»(1). Non viene indicata la paternità della formula, bensì soltanto il testo da cui è tratta, vale a dire la prefazione a Un coup de dés, il che basta a far riconoscere l’autore, il poeta ottocentesco Stéphane Mallarmé. Per capire il senso del segmento frastico prelevato da Derrida, occorre risalire al contesto originario. Continua a leggere Il Libro, il mimo, il dono. Derrida e Mallarmé