Archivi tag: traduzioni

Même étant arrivés nous sommes toujours loin

Dire tutto alle case
Interno poesia, 2021
Traduzione e cura di Mia Lecomte


Nel giugno scorso è uscito, edito da Interno Poesia, “Dire tutto alle case”, raccolta antologica dell’alto mestiere poetico di Thierry Metz. Traduzione e cura di Mia Lecomte, di cui qui pubblico la bella prefazione al volume e le traduzioni di 11 poesie di Metz.


In 76 clochards célestes ou presque (1) Thomas Vinau assembla una galleria di mini-ritratti di scrittori, poeti, artisti, musicisti décalés – Charles Bukowski, Billy Holiday, Blaise Cendrars, Albert Cossery, Nicolas Bouvier, Francis Bacon… – esistenze “estranee” e marginali, spesso di malattia e sofferenza, dotati del potere taumaturgico di guarire il mondo con i loro distillati di bellezza. Avventurieri “del minuscolo” (2), “feriti fedeli alle proprie ferite” (3), “inconsolati che consolano” (4) della cui famiglia fa parte anche Thierry Metz: “La sofferenza ha escluso Thierry Metz dalla vita. Non era uno debole. Prima di tutto era poeta. No, manovale. No, poeta. No, manovale. Prima di tutto era poeta e manovale. Scriveva con il piccone. Una volta evaporato il sudore, l’inchiostro diceva la pietra. E la mano. E il respiro. L’inchiostro diceva il niente. La bottiglia e la fatica. Il tempo che scava i lombi. Il collega. Il capo. Il muro. In altre parole, l’inchiostro diceva il tutto. Tutto di una vita piena. Il suo piccolo cielo. L’acqua e il cemento. Ad altezza d’uomo. E poi la tragedia ha fatto il suo lavoro. Una tragedia famigliare, come si suole dire. La peggiore”. (5)

Continua a leggere Même étant arrivés nous sommes toujours loin

Haroldiana 00. Breve intro.

Haroldiana
Puntate: 00 / 01 / 02 / 03


L’educazione dei cinque sensi
Metauro Edizioni, 2005


Era da molto tempo che volevo tradurre alcune poesie di Haroldo de Campos (San Paolo 1929-2003). E così, per curiosità, sono andato a sbirciare nel web italiano per vedere se qualcuno se ne fosse occupato. Ho trovato qualcosa nell’archivio di Maurizio Spatola, il fratello di Adriano. Nessuna sorpresa che gli Spatola si siano occupati dei Campos, visto che sono stati fra gli “importatori” della poesia concreta in Italia e, soprattutto, fra i loro migliori “facitori”.

Grande sorpresa invece scoprire che nel 2005, a due anni dalla morte di Haroldo, uscì per la Metauro Edizioni di Pesaro un’antologia delle poesie del brasiliano: L’educazione dei cinque sensi, curata e fortemente voluta da Lello Voce, con le traduzioni di Daniela Ferioli, nome che, per chi si occupa di Brasile, è di riferimento. E infine, libro voluto da Massimo Rizzante, che dirige la biblioteca di poesia della Metauro, e il cui proponimento (leggo dal sito) è presentare “al lettore importanti poeti del XX secolo di cui non esiste ancora, nel mercato editoriale italiano, una raccolta significativa e tende a scoprire opere e valori estetici del XX secolo in grado di mettere in discussione le prospettive poetiche italiane in materia di creazione e interpretazione”. Buon lavoro. In Italia ne mancano moltissimi all’appello.

Continua a leggere Haroldiana 00. Breve intro.

Carlo Bordini, Σκόνη

questa traduzione di Polvere fu da me pubblicata nel 2012 sul blog greco Poiein. è l’unica cosa di Carlo in lingua greca. contiene degli errori. avrei dovuto rivederla. Carlo era un maniaco perfezionista delle virgole. (il suo essere a volte “imperfetto” e “sconnesso”, come diceva, in fondo era voluto.) ho deciso di non farlo perché quell’attimo imperfetto, che è l’unica cosa che rende vivibile l’esistenza, rimanga, perduri. come atto d’amore, appunto imperfetto. ma, almeno, tentato


Quaderni di traduzioni LXIX

Carlo Bordini
Massimiliano Damaggio
Σκόνη / Polvere


Arnaut Tripodo

Antonio, nel bellissimo SCRITTO 67, mi ha di poco preceduto in un del tutto accidentale intento di pubblicare una traduzione di Tripodo, e in qualche modo di parlare della traduzione

per me, credo sia proprio adatta la parola che inventai molti anni fa a proposito di chi trasporta parole da una lingua all’altra: tradittore

intendiamoci: non nel senso di “mettere in bocca” all’autore sensi e significati che non intendeva. nel senso di “mettere nella penna” una chiave per l’altra lingua. intatti sensi e significati, mutati, spesso, i suoni e le forme

Continua a leggere Arnaut Tripodo

Il mio primo incontro con Carlo

Quando ho conosciuto Carlo, a Roma faceva freddo. Ricordo che presi una stanza non ricordo dove. Lontana però dalla casa di Carlo.

La casa di Carlo aveva un odore di cose cui non si richiede un odore specifico. Nel senso che ci sono mobili e mobili. Alcuni non hanno odore. Sembra quasi che assolvano le loro funzioni basilari e poi scompaiano, o si rifugino da qualche parte, fuori della scena, pronti a ricomparire quando ci dobbiamo sedere per mangiare o dobbiamo andare a dormire.

Continua a leggere Il mio primo incontro con Carlo

Pedro Xisto 2 : Concretos

Pedro Xisto
01 < >03


Marcelo Tápia
Medusa, numero 9
marzo 2000


Le poesie grafico – visuali di “Logogrammi”, riunite in Cammino, sono fra i punti più alti della poesia sperimentale internazionale e, proprio per questo, o una o l’altra sono state incluse in quasi tutte le antologie di poesia concreta o sperimentale pubblicate in vari paesi.

Diversamente dalle sue poesie concrete – delle quali alcune sono pietre miliari del movimento – i “Logogrammi” si sono conquistati un’indipendenza e un’identità che risaltano: splendide realizzazioni della cosiddetta “poesia semiotica”, rivelano un’ideazione distinta e un procedimento proprio, come se la poesia si strutturasse quasi sempre a partire dal tratto, elemento articolatore della “parola-immagine” – progetto di linee che incorpora lettere alla raffigurazione d’un tema, in una sorta di dimora universale del senso; “ritrovati” che sembrano “uova di Colombo” e impongono all’ovvio una trascendentalità universale e temporale. Si veda la poesia – più volte riprodotta con diverse tecniche, e addirittura stampata su maglietta in Giappone – “Zen” del 1966.

Continua a leggere Pedro Xisto 2 : Concretos

Pedro Xisto 1 : Haikais

Pedro Xisto
> 02 > 03


Questo è il primo di 3 articoli su Pedro Xisto (1901-1987. Si pronuncia “Scistu”). Il nome di questo poeta brasiliano non dice granché al di fuori del Brasile e di chi conosce la poesia concreta. Xisto è stato parte integrante del gruppo “Noigandres” e, forse, fra i creatori di poesia più innovativi di sempre.

Continua a leggere Pedro Xisto 1 : Haikais

Storia del blu

Pierre Tal Coat, Comme si en marche (acquaforte e acquatinta, 1980).

Le bleu ne fait pas de bruit.

C’est une couleur timide, sans arrière-pensée, présage, ni projet, qui ne se jette pas brusquement sur le regard comme le jaune ou le rouge, mais qui l’attire à soi, l’apprivoise peu à peu, le laisse venir sans le presser, de sorte qu’en elle il s’enfonce et se noie sans se rendre compte de rien.

Indéfiniment, le bleu s’évade.

Ce n’est pas, à vrai dire, une couleur. Plutôt une tonalité, un climat, une résonance spéciale de l’air. Un empilement de clarté, une teinte qui naît du vide ajouté au vide, aussi changeante et transparente dans la tête de l’homme que dans les cieux.

L’air que nous respirons, l’apparence de vide sur laquelle remuent nos figures, l’espace que nous traversons n’est rien d’autre que ce bleu terrestre, invisible tant il est proche et fait corps avec nous, habillant nos gestes et nos voix. Présent jusque dans la chambre, tous volets tirés et toutes lampes éteintes, insensible vêtement de notre vie.

Continua a leggere Storia del blu

Fame di forma di fame

Haroldo de Campos2

poesia em tempo de fome
fome em tempo de poesia

poesia em lugar do homem
pronome em lugar do nome

homem em lugar de poesia
nome em lugar do pronome

poesia de dar o nome
nomear é dar o nome

nomeio o nome
nomeio o homem

no meio a fome
nomeio a fome

Continua a leggere Fame di forma di fame

Baudelaire secondo Lucetta Frisa

 

Epigrafe per un libro proibito

Lettore pacifico e bucolico
bravuomo ingenuo e sobrio
getta via questo libro saturnino
orgiastico e malinconico.

Se non hai appreso la retorica
da Satana, l’astuto doganiere,
gettalo, non ci capiresti niente
oppure mi crederesti isterico.

Ma se, senza farsi sedurre,
il tuo occhio sa tuffarsi nell’abisso
leggimi, per imparare ad amarmi:

anima dolente e curiosa
che va in cerca del tuo paradiso
compiangimi! O ti maledico!

Continua a leggere Baudelaire secondo Lucetta Frisa

poesie della consumazione

Vicente Aleixandre (francobollo del 1985)
Vicente Aleixandre (francobollo del 1985)

Vicente Aleixandre

Ma se il dolore di vivere come spume scambiabili
poggia sull’esperienza di morire ogni giorno,
non basta una parola a onorarne il ricordo,
perché la morte in lampi come luce ci assedia.

***

La prima produzione poetica di Vicente Aleixandre si inquadra in quel processo di rinnovamento operato da alcuni tra i più noti poeti spagnoli della prima metà del Novecento [Machado, Jiménez, Guillén, Diego, Alonso, e i più noti Cernuda, Salinas, Lorca e Alberti] che la critica spagnola sin dagli albori raggruppò per un giudizio di contiguità generazionale, sotto la denominazione di Generazione del 27; Continua a leggere poesie della consumazione