Archivi tag: voce

“Stratosgrafia” di Domenico Brancale

La voce umana “porta” la parola e dà vita alla parola ed essa è, prima e durante la formulazione della parola, suono, respiro, sfregamento dell’aria attraverso le corde vocali, contrazione e rilassamento dei muscoli del corpo; la voce può anche, allora, essere suono e modulazione del suono senza articolazione della parola, oppure articolazione parziale o deformata della parola, in ogni caso suono animale che cerca la sua scaturigine e la sua identità pre-verbale.
Il corpo strumento per l’emissione del suono (dei suoni).
Coerente con la sua ricerca di scrittura, Domenico Brancale ci offre testimonianza di un’azione poetica che, omaggiando Carmelo Bene, Cathy Berberian e Demetrio Stratos, saggia il farsi e il dispiegarsi della voce umana nella sua affinità con altre voci non umane e nella sua capacità di sorgere e modularsi anche senza finalità imediatamente comunicative o espressive di un pensiero; prossimo al confine (labilissimo) tra suono e silenzio, tra suono emesso e modulato e ricordo di altri suoni uditi, Domenico Brancale, sull’esempio di Demetrio Stratos, sforza e forza la voce in territori non necessariamente significanti, ma nei quali il senso è proprio quello della presenza del respiro, della connessione tra voce emessa e udito che la percepisce, dell’affinità con le voci animali e con i suoni che il vento produce sfregando contro corpi e oggetti.
Mai, nei suoi componimenti in versi, Brancale dimentica la presenza del corpo: qui è il corpo intero che si fa voce, notificando la propria esistenza nel mondo, trovando una libertà svincolata dal significato del suono che, in tal modo, sembra saggiare territori prossimi all’origine del respiro umano, territori, quindi, nei quali il respiro umano non si distingue più dal respiro animale né dal suono, per esempio, di una pietra o di un tronco d’albero sfregato dal vento.

Stratosgrafia” è il video di un’azione poetica tenuta durante la mostra “il corpo della voce – carmelo bene cathy berberian demetrio stratos” a cura di Anna Cestelli Guidi e Francesca Rachele Oppedisano al Palazzo delle Esposizioni, Roma 9 aprile – 30 giugno 2019.

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Omaggio a Rezső Seress

gloomy-sunday

Natàlia Castaldi

Vorrei appendere tutti i miei volti a scolare l’acido che la delusione ha inciso nel mio sguardo. Guardami col distacco della leggerezza prendere forma nell’immagine di me stesso, con tutte le sbavature di una nuova consapevolezza. Essere l’osservazione fredda del dolore che concepisce se stesso nell’arte della separazione, l’abbandono prepotente di me a ogni cosa: un incanto. Continua a leggere Omaggio a Rezső Seress

Il libro dei doni – Capitolo IV, 1

Poesie sono anche doni.
Doni per le creature attente.
Doni carichi di destino.

(fm)

Franco ARMINIO   Chiara DAINO   Marina PIZZI
Adriano PADUA   Biagio CEPOLLARO   Enrico CERQUIGLINI
Rossano ASTREMO   Rina ACCARDO   Giovanni NUSCIS
Adam VACCARO   Lello VOCE   Gennaro GRIECO

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Il libro dei doni – Capitolo I, 1

Poesie sono anche doni.
Doni per le creature attente.
Doni carichi di destino.

(fm)

Giuliano MESA   Nanni CAGNONE   Massimo SANNELLI
Marina PIZZI   Giacomo BERGAMINI   Paola LOVISOLO  
Lello VOCE   Ferruccio MASINI   Albino PIERRO
Antonella ANEDDA   Stefano GUGLIELMIN   Ugo RONFANI

Continua a leggere Il libro dei doni – Capitolo I, 1

Ossa e Carne – Dome BULFARO

Forme del desiderio e della voce

Quello di Dome Bulfaro è un percorso di ricerca e di scrittura molto suggestivo, che trova nella sperimentazione formale (non solo poetica) il terreno più fertile per le sue intuizioni: una traccia fatta di sbocchi, di sussulti improvvisi, osservata da uno sguardo sempre in movimento che rovescia in visione l’esplorazione e la catalogazione dei frammenti del reale in cui si imbatte. Continua a leggere Ossa e Carne – Dome BULFARO