Archivi tag: zibaldoni

Il filo del racconto

Walter Nardon

Di cosa parla una storia che si conclude con un fallimento? Potremmo dire: della forma concreta di un’illusione. Di ciò che l’illusione è diventata, in mano ai personaggi, nello spazio e nel tempo: della sostanza di cui è fatta la loro vita. In altre parole, appunto, del loro “cimento”.

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Dialogo con José Saramago

Massimo Rizzante
José Saramago

“Il dialogo a cui faccio riferimento riguarda non tanto i morti quanto un passato di esseri viventi, dove la memoria di ciò che è stato pensato, detto, sentito e compiuto è sempre presente in uno spazio e in un tempo nei quali siamo in grado di vedere gli uni e gli altri – i vivi e i morti – contemporanei di tutti e di tutto. In altre parole: riunire i due archivi in uno solo…”

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Divagazioni stanziali – di Enrico De Vivo

DeVivo_DivagazioniStanziali_gDalla Premessa di Enrico De Vivo

“I testi raccolti in questo volume risalgono al tempo in cui – poco meno di dieci anni fa – me ne andavo in giro per i luoghi in cui sono nato e vivo, nei paraggi di Napoli, a prendere appunti su tutto: sulle insegne dei negozi, sui muri scrostati dei palazzi, sui cortili, sulle storie della mia famiglia, sui paesaggi e su altre cose che mi ispiravano. Avevo da poco fatto ritorno, dopo anni passati a studiare e lavorare fuori, e mi era sorto un interesse spontaneo per tutto quello che vedevo qui; ero attento alle minime apparenze del mondo esterno, perfino il modo in cui erano disposte le file degli alberi lungo una strada mi suscitava pensieri. Continua a leggere Divagazioni stanziali – di Enrico De Vivo

L’epoca che ha detto addio alla poesia – di Franco ARMINIO

              L’EPOCA CHE HA DETTO ADDIO ALLA POESIA

     La poesia non ha mai interessato molte persone. Ma adesso è chiaro che interessa perfino a pochissime persone tra quelle che pensano di farla o di praticarla.
     Basta dare uno sguardo agli innumerevoli autori che circolano nella rete. È evidente che queste persone praticano la poesia in una sorta di anestesia dalla poesia stessa. Come se oggi l’unica maniera di essere poeti fosse quella di tenersi lontani dalla vertigine che sempre procura il vero esercizio poetico. Continua a leggere L’epoca che ha detto addio alla poesia – di Franco ARMINIO

Fine di amore – di Emanuele COCCIA


(Turi Volanti, Eros e Thanatos, 1968)

[Pubblicato in www.zibaldoni.it – Anno V, Quarta serie, 29 novembre 2007]

Fine di amore – di Emanuele Coccia

    Amore non è il dio delle origini. Non sta all’inizio delle cose, ma sempre e solo alla loro fine. È il dio della rovina, non il nume tutelare della nascita o della genesi. Ogni rovina non è che lo stato di tutto ciò che è immagine. Perché immagine – è già l’etimologia latina del termine a indicarlo – non è che ciò che resta di una vita alla sua morte, quanto gli resiste, ciò che testimonia di una vita che è stata attraversata dalla morte. E questo, già per una semplice evidenza: ciò che resta di una vita alla sua morte è innanzitutto la possibilità di essere immaginata. In quanto immagine dunque, ogni cosa vive già ora dopo la sua morte. Continua a leggere Fine di amore – di Emanuele COCCIA

Zibaldoni e altre meraviglie

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Compie cinque anni (dic. 2002 – dic. 2007) “Zibaldoni e altre meraviglie“, a mio parere la più bella rivista letteraria (e non solo) dell’intera rete. A Enrico De Vivo e a tutti i collaboratori vanno i miei auguri e il ringraziamento più sentito per il lavoro prezioso che hanno svolto e che continueranno a svolgere e a regalarci.

Ho il piacere di ripubblicare qui il primo scritto del primo numero (gennaio 2003), che porta la firma di uno dei nostri più grandi scrittori di sempre.

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