L’angelo amaro degli assenti

L’arte dimenticata di morire

un altro giorno di sabbia senza impronte
scivola tra le dita, prende fuoco alla luce ostile
che instancabile danza dove più esile invecchia la luna –
la notte non ha più segreti
e i suoi doni rivelano al corpo
l’estraneo chiarore che avvicina ossa e ombre
in un abbraccio, un colore indefinibile che ama il freddo
come il mattino le rose cresciute sulla lingua –
il tempo che credevi privo di esistenza
compone la sua opera, conserva nel palmo
neve che profuma al tocco dell’aurora,
e intanto tu guardi il letto, il bianco del lenzuolo
aggrumarsi in macchie di calore, tendersi lacerarsi
fino a che il cielo si abbassa all’altezza dello sguardo

(il dolore naviga nella stanza
come una vela inquieta in uno stagno immobile,
cade dagli occhi, squama la pelle sul labbro
e la voce brucia, raggelata, come una stella
nei sogni del vento –
a casa, perdute nel lontano,
le mie carte parlano al silenzio parole che non conosco,
si affidano all’angelo amaro degli assenti
perché ancora un’eco rimanga – una lenta
nostalgia del mondo
mentre la morte gioca a nascondersi nei nidi del sole)

(da qui)

8 pensieri riguardo “L’angelo amaro degli assenti”

  1. Questa è poesia Francesco, [nn dire ‘che bella poesia drammatica ho scritto’] il dramma è reale
    e accade quando
    non accade.

  2. …le mie carte parlano al silenzio parole che non conosco,
    si affidano all’angelo amaro degli assenti
    perché ancora un’eco rimanga…

    Ecco il destino della poesia, scritto in mirabile poesia., da scolpire nella memoria, come una luminosa consegna.

  3. “un colore indefinibile che ama il freddo
    come il mattino le rose cresciute sulla lingua –
    il tempo che credevi privo di esistenza
    compone la sua opera, (…)
    fino a che il cielo si abbassa all’altezza dello sguardo

    (…)
    le mie carte parlano al silenzio parole che non conosco,
    si affidano all’angelo amaro degli assenti
    perché ancora un’eco rimanga – una lenta
    nostalgia del mondo
    mentre la morte gioca a nascondersi nei nidi del sole)”

    Avverto una sensibilità artistica notevole e una ricchezza di linguaggio non comune; dopo aver letto anche le altre di Hairesis se ne esce arricchiti.
    Complimenti davvero.
    Rosanna Spina

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