Archivi categoria: poesia

La Biblioteca di RebStein (LXVI)

La Biblioteca di RebStein
LXVI. Marzo 2017

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Marco Ercolani

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Galassie parallele. Libro I (2017)
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Quaderni di Traduzioni (XXXII)

Quaderni di Traduzioni
XXXII. Marzo 2017

Yves Bergeret
Francesco Marotta

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L’Eau / L’Acqua (2016-2017)
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Io e la Szymborska

“Ha messo pure due poesie di una brava, che è morta da poco, che tiene un nome difficile, poi ve lo scrive lui, perché, dice, questa signora, che, pure se tiene le scuole alte, non la conosceva nemmeno lui, tiene i stessi pensieri che li vengono a lui e pure come scrive l’assomiglia molto.”

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Non tengo i titoli

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[E’ con immenso piacere che vi presentiamo l’introduzione e due testi poetici di “Non tengo i titoli”, opera prima di Contadino Della Sua Terra. Conteso da alcuni tra i più grandi e influenti gruppi editoriali italiani, egli ha saputo e voluto resistere alle loro lusinghe e, riconoscendo in noi quella naturale vocazione agricola che ovunque e in ogni tempo sempre distingue e accomuna gli spiriti liberi e inapparenti, ci ha scelti per editare in uno dei nostri “Quaderni” il suo mirabile prosimetro. Inutile dire che oggi realizziamo, con la sua presenza qui, un sogno che coltivavamo da sempre.]

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Ricordando Franco Cavallo

franco-cavallo-1 Franco Cavallo

(da: L’alfabeto dei numeri,
Edizioni di “Altri Termini”, 1981)

5, 6, 7, 8,
per Cinque
per Sei
per Sette
per otto
lo spostamento verso est
avviene
attraverso una palude misteriosa
costellata di scheletri
di
mohicani

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Quaderni di Traduzioni (XXXI)

Quaderni di Traduzioni
XXXI. Marzo 2017

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Francesca Diano

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Piccola antologia di poesia anglofona (2017)
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Char e Heidegger

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Giuseppe Zuccarino
Una strana amicizia. Char e Heidegger

     Dal 27 agosto al 4 settembre 1955 si tiene a Cerisy-la-Salle un convegno, organizzato da Jean Beaufret, dal titolo Qu’est-ce que la philosophie? Autour de Martin Heidegger, con la presenza del filosofo tedesco. Ricordiamo che Beaufret è all’epoca il principale diffusore del pensiero heideggeriano in Francia, nonché il destinatario della Lettera sull’«umanismo». Preparandosi al viaggio, Heidegger esprime un desiderio: «Sarei molto lieto di fare conoscenza con Georges Braque e René Char». C’è da chiedersi come egli sia entrato in contatto con l’opera del poeta francese. A fare da tramite è stato probabilmente Roger Munier, amico e traduttore del filosofo. Infatti due anni prima egli aveva indirizzato a Char una lettera in cui chiedeva: «Accetterebbe che io scriva di lei a Heidegger? Mi sembra che, se la conoscesse, riconoscerebbe in lei uno di quei “pensatori essenziali” le cui intuizioni raggiungono le proprie. Heidegger allea sempre “die Denkenden und die Dichtenden”, i “pensatori e i poeti”, in una medesima stima. Penso che sarebbe felice e onorato di ricevere i suoi libri».

(Leggi l’intero saggio su Philosophy Kitchen)