Archivi categoria: traduzioni

L’ascolto (I, 11-16)

Yves Bergeret

L’ÉCOUTE / L’ASCOLTO

Cherchant l’harmonique ou Prométhée androgyne
Cercando l’armonico o Prometeo androgino

Tratto da Carnet de la langue-espace.
Traduzione di Francesco Marotta.

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L’ascolto (I, 1-10)

Yves Bergeret

L’ÉCOUTE / L’ASCOLTO

Cherchant l’harmonique ou Prométhée androgyne
Cercando l’armonico o Prometeo androgino

Tratto da Carnet de la langue-espace.
Traduzione di Francesco Marotta.

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In cerca del linguaggio

Presentiamo le prime pagine di uno studio di Antonio Devicienti dedicato all’opera Zong! di Marlene NourbeSe Philip, edita da Benway Series. Il saggio sarà pubblicato integralmente in “Quaderni delle Officine”, CIX, luglio 2021.

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Tradurre Stefan George (quasi un diario)

blaetter_fuer_die_kunstOggi posso ben dire che l’impresa è giunta al suo termine: ho appena consegnato all’editore l’ultima versione interamente rivista del secondo volume che ospiterà la mia traduzione dell’opera poetica di Stefan George. 

È stato un impegno lungo (almeno due anni), nient’affatto facile, ma entusiasmante e fecondo.

Come scrivo nell’introduzione al volume, l’intera traduzione è a servizio del testo originale, serve, umile ma completa, a proporre (o a ri-proporre) al lettore italiano un’opera poetica importante e ineludibile per bellezza d’impianto (ogni libro di Stefan George è stato minuziosamente studiato e architettato dal suo autore), per soluzioni formali (la lingua tedesca viene onorata e fatta vibrare nelle sue più intime bellezze come accade nei testi di Goethe, di Hölderlin, di Heine per citare tre Grandi precedenti a George), per tensione speculativa.  Continua a leggere Tradurre Stefan George (quasi un diario)

Il naufragio del Deutschland

Casa Editrice Giometti & Antonello

«Ritmo, energia, intensità d’una lingua magnificamente ostacolata, e una sofferenza a cui non dovevano esser estranei una struggente religiosità, le tacitate propensioni sessuali e lo scontro fra l’umiltà che si pretende dal sacerdote e il necessario orgoglio del poeta.»… con queste parole Nanni Cagnone, curatore della presente edizione frutto di una rielaborazione durata decenni, descrive le caratteristiche salienti dell’universo poetico di Hopkins.
Gerard Manley Hopkins, nato a Stratford, Essex, nel 1844, e morto a Dublino nel 1889, convertitosi in gioventù al cattolicesimo e quindi sacerdote nell’ordine dei gesuiti, ebbe ben pochi riconoscimenti in vita, suscitando scandalo o quantomeno imbarazzo per il suo audace sperimentalismo (proverbiale il suo sprung rhythm). Le sue opere, uscite postume nel 1918, finirono per esercitare una riconosciuta influenza su autori come T. S. Eliot, Dylan Thomas e W. H. Auden.
Il naufragio del Deutschland è un’ode di 35 stanze ispirata alla sorte del piroscafo Deutschland, incagliato in un banco di sabbia a poche miglia di distanza dalle coste britanniche e soccorso tardivamente, e in particolare alla morte di cinque francescane tedesche esiliate dalla Germania in seguito alle leggi anticattoliche prussiane. Per il vigore ritmico, espressivo e compositivo, questo poema è ritenuto l’opera più importante di Hopkins, ma è anche una sfida disperante e ineludibile per il traduttore, che in quanto mediatore di un naufragio rischia di continuo di finire per confondersi con esso.