Archivi categoria: traduzioni

Mortali e immortali

“alle frontiere del futuro
c’è un rigido controllo
sono ammessi solo i sopravvissuti”

Continua a leggere Mortali e immortali

Annunci

Quaderni di Traduzioni (XLVII)

Quaderni di Traduzioni
XLVII. Ottobre 2018

Yves Bergeret

__________________________
Luthier
__________________________

Non salvarti

Mario Benedetti

NON SALVARTI

Non rimanere immobile
sul ciglio della strada
non trattenere la gioia
non amare con noia
non salvarti adesso
né mai
non salvarti
non riempirti di calma

non occupare del mondo
solo un angolo tranquillo
non lasciar cadere le palpebre
pesanti come giudizi

Continua a leggere Non salvarti

Silenziario

Augusto Roa Bastos

Silenziario

nell’ombra del silenzio
si sente il sussurro delle origini
la curvatura del desiderio

simile al suono del fumo
si sente nella nebbia
il muto vociare dei morti

gli assenti ritornano senza rumore
girano l’angolo dei venti
appaiono coperti di polvere

con la potenza dell’erba
crescono sotto il suolo di pietra
sotto suole di pietra

Continua a leggere Silenziario

Il passo del tempo

Mario Benedetti

Il passo del tempo

Quando eravamo piccoli
i vecchi erano quelli sulla trentina
una pozza era un oceano
la morte praticamente
non esisteva

diventati ragazzi
i vecchi erano persone sui quaranta
uno stagno era un oceano
la morte solamente
una parola

Continua a leggere Il passo del tempo

Leggere, oggi

Continua a leggere Leggere, oggi

Indifferenza

Mario Benedetti

Desgana

Si cuarenta mil niños sucumben diariamente
en el purgatorio del hambre y de la sed
si la tortura de los pobres cuerpos
envilece una a una a las almas
y si el poder se ufana de sus cuarentenas
o si los pobres de solemnidad
son cada vez menos solemnes y más pobres
ya es bastante grave
que un solo hombre
o una sola mujer
contemplen distraídos el horizonte neutro
pero en cambio es atroz
sencillamente atroz
si es la humanidad la que se encoge de hombros.

Indifferenza

Se quarantamila bambini muoiono ogni giorno
nel purgatorio della fame e della sete
se la tortura dei poveri corpi
umilia le anime una ad una
e se il potere si fa vanto delle sue attenzioni
o se i poveri riconosciuti
sono sempre meno assistiti e molto più poveri
è già abbastanza grave
che un solo uomo
o una sola donna
contemplino distratti l’orizzonte neutro
mentre invece è atroce
semplicemente atroce
se è l’umanità a voltare le spalle.