Archivi categoria: francesca canobbio

La legge del buio

Mario Giacomelli, A Silvia

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Asfaltorosa

Gianni Priano

Daniele Ventre
Vincenzo Sparagna
Francesca Canobbio

Il romanzo della parola esplosa e ricomposta

     La poesia di Francesca Canobbio, nel panorama della lirica di questi anni, segue un percorso specifico, alquanto composito e diversificato, in cui però si possono cogliere alcune tendenze di fondo, che la raccolta Asfaltorosa compendia nella loro apparente eterogeneità e nella loro unità sostanziale.

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Riverberazioni

Francesca Canobbio


RIVERBERAZIONI

ti voglio intero
misurato d’occasioni mancate
naufrago di pigrizie come me
che cerco l’oro nel letto di rose
e il torcicollo delle rose al bocciolo
al soffitto che stilla stucchi di sole
e una spina al piede compresa
fra il mio riverbero frutto di una notte
riflessa all’infinito sul tuo corpo
di specchi infranti affilati di spade
che ci affondano insieme sempre

Tracce di asfalto rosa

Francesca Canobbio

ESPRESSIONE

[(Sono parentesi tonda
all’espressione quadra
Agra sosta muta
alle cause dell’ora
Arco inclinato e volubile
dove curva il senso omesso
Come un astratto afflato
mi ripiega su se stesso
Flessa sulla soglia austera
di una modalità retta
resto china sul confine
di un solido senso netto
Ripiego il mio miraggio
su un raggio verticale
ma il tratto del mio fluire
più di tanto non sale
Ho solo pause mute
alle cifre della catena
e piegata su me stessa
alla cornice do la schiena Continua a leggere Tracce di asfalto rosa