Archivi categoria: critica

La Biblioteca di RebStein (LXVII)

La Biblioteca di RebStein
LXVII. Marzo 2017

etretatlibraryyq7

Marco Ercolani

______________________________
Galassie parallele. Libri II-III (2017)
______________________________

La Biblioteca di RebStein (LXVI)

La Biblioteca di RebStein
LXVI. Marzo 2017

etretatlibraryyq7

Marco Ercolani

______________________________
Galassie parallele. Libro I (2017)
______________________________

Ricordando Franco Cavallo

franco-cavallo-1 Franco Cavallo

(da: L’alfabeto dei numeri,
Edizioni di “Altri Termini”, 1981)

5, 6, 7, 8,
per Cinque
per Sei
per Sette
per otto
lo spostamento verso est
avviene
attraverso una palude misteriosa
costellata di scheletri
di
mohicani

Continua a leggere Ricordando Franco Cavallo

Omaggio a Sandro Penna

Immagine mostra. Umberto Saba. La poesia di una vita Alessandro Fiorillo

Sandro Penna
e quella strana gioia di amare

“Felice chi è diverso
essendo egli diverso.
Ma guai a chi è diverso
essendo egli comune.”

La sera del 20 gennaio 1977 Sandro Penna, come era solito fare, telefonò a Elio Pecora, suo amico negli ultimi, difficili, anni. Il poeta settantunenne, devastato dall’insonnia e da vari mali trascurati nel tempo, racconta, al suo futuro biografo, una sorta di visione occorsa la notte precedente: a tarda ora, vegliando nonostante i potenti sonniferi ingeriti, Penna “aveva sentito passare e abbassarsi sulla città la morte, singhiozzando la chiamò come nel verso leopardiano bellissima fanciulla“. L’indomani, il 21 gennaio, preoccupato dall’insolito silenzio del poeta, che spesso chiamava anche più volte al giorno la cerchia ristretta dei suoi amici romani, Pecora si precipita a casa di Penna e lo trova disteso nel suo letto, senza vita: “il volto quieto come nel sonno, le carni fredde e fermo il polso”.

(Continua a leggere qui)

L’uomo della soglia

nanni-cagnone-1979 Francesca Diano

Nanni Cagnone è uno di quei rari che si sottraggono a qualunque categorizzazione, ma che incarnano l’idea, platonica vorrei dire, del Poeta, non solo perché scrivono versi – sempre, anche quando in versi non scrivono, anche quando pensano, parlano, tacciono, vivono, respirano – ma perché consacrano la vita a dare forma, e rendere quale dono, a una visione nuova del mondo, frutto di una ricerca che mai si interrompe, che è esplorazione e sperimentazione di ogni possibilità, di ogni strumento, mezzo e tecnica che parola e speculazione offrono. E lo fanno da innamorati dell’ignoto. Seguendo, come unica guida, il proprio dàimon. Perché questa è la loro natura.

(Continua a leggere qui)

Il mondo nella scrittura

g-zuccarino-prospezioniMarco Ercolani

IL MONDO NELLA SCRITTURA
I libri di Giuseppe Zuccarino

Un’impresa chimerica

     Da L’immagine e l’enigma (Genova, Graphos, 1998) a Critica e commento. Benjamin, Foucault, Derrida (ivi, 2000), da Percorsi anomali (Udine, Campanotto, 2002) a Il desiderio, la follia, la morte (ivi, 2005), da Il dialogo e il silenzio (ivi, 2008) a Da un’arte all’altra (Novi Ligure, Joker, 2009), da Note al palinsesto (ivi, 2012) a Il farsi della scrittura (Milano-Udine, Mimesis, 2012) fino al più recente Prospezioni (ivi, 2016), la ricerca di Zuccarino si frastaglia, si affina, si cesella nella forma del saggio e nell’esercizio della traduzione (da Mallarmé a Bataille, da Klossowski a Blanchot, da Caillois a Barthes). Continua a leggere Il mondo nella scrittura