Archivi categoria: critica

Livia Candiani – Fatti vivo

Livia Candiani

Estrai la freccia
non rimproverare nessuno
ma stenditi
come fa la bestia ferita
con il cielo
e non pregare nemmeno
solo conta
conta i respiri
come fossero monete
per passare oltre te,
l’orizzonte opaco
del nome.
Non anticipare
niente, non essere
a proposito, abìtuati
all’improvvisazione musicale,
a farti invisibile
nota tra le note,
vuoto capace
di urlo, di riconoscimento:
ecco, a casa
si sta così.

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Quaderni delle Officine (LXXVI)

Quaderni delle Officine
LXXVI. Maggio 2017

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Elisabetta Perissinotto

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L’enciclopedia greca del “Tiresia” di Giuliano Mesa (2016)
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Per Domenico Brancale

Rossana Lista

Per diverse ragioni
Per Domenico Brancale

In epigrafe all’Ossario del Sole[1] Domenico Brancale scriveva “Non sarò mai al sicuro/dentro la parola”: allora, dieci anni fa, abbiamo potuto credere che quella fosse l’espressione di un rapporto del tutto singolare con la lingua, proprio alla sensibilità del poeta – del poeta Brancale –, rapporto per il quale quanto più egli si faceva prossimo alla e della parola, fino a quasi volerla abitare dal di dentro, tanto più il riparo e la presa del reale che essa era in grado di offrirgli si sgretolava. In ragione di questo suo approssimarsi a essa la parola si mostrava quindi per sua stessa natura insicura, instabile, incerta, in tal misura incerta da costituire la cifra stessa dell’umano, così come la successiva opera Incerti umani[2] conflagrò nel dimostrarlo. Eppure, qui poteva ancora rassicurarci l’idea che si trattasse solo, per così dire, di una parola sì ferita ma peculiare a un morbo e che sarebbe dunque bastato mantenersi ai bordi o meglio ai labbri di questa ferita per non essere contaminati da una cancrena che attentava alle naturali pretese del linguaggio; ignoravamo, però, che mentre confessava la sua esposizione dentro la parola – confessione allo stesso tempo programmatica, perché dentro quella ferita Domenico Brancale si è sempre mantenuto per abbeverare la sua lingua – ebbene, allo stesso tempo e quasi inavvertitamente, egli ci cacciava fuori dal conforto facile, familiare, falso dei nostri modi di dire.

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La Biblioteca di RebStein (LXVII)

La Biblioteca di RebStein
LXVII. Marzo 2017

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Marco Ercolani

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Galassie parallele. Libri II-III (2017)
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La Biblioteca di RebStein (LXVI)

La Biblioteca di RebStein
LXVI. Marzo 2017

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Marco Ercolani

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Galassie parallele. Libro I (2017)
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Ricordando Franco Cavallo

franco-cavallo-1 Franco Cavallo

(da: L’alfabeto dei numeri,
Edizioni di “Altri Termini”, 1981)

5, 6, 7, 8,
per Cinque
per Sei
per Sette
per otto
lo spostamento verso est
avviene
attraverso una palude misteriosa
costellata di scheletri
di
mohicani

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