Tra le gole della Gerle


Yves Bergeret

Tra le gole della Gerle
Notes dans les gorges de la Gerle,
près de Veynes

Tratto da Carnet de la langue-espace.
Traduzione di Francesco Marotta

 

La chouette n’a pas laissé d’adresse.
La pierre roulant dans la pente de l’éboulis
en cherche une.
Entre les deux s’ouvre la meilleure demeure,
nomade, sans mur, innommée.

 

La civetta non ha lasciato alcun recapito.
La pietra che rotola lungo il pendio di ghiaia
ne cerca uno.
Tra di loro si apre la dimora migliore,
nomade, senza muri, innominata.

 

*

 

Il chante follement, le merle noir,
pour remettre l’eau de la cascade
dans le ventre de la montagne.

 

Canta all’impazzata, il merlo nero,
per riportare l’acqua della cascata
nel ventre della montagna.

 

*

 

Spasme, dit le vent aux épaules plus souples, spasme,
la cascade sur les roches abruptes
n’est que spasme.

 

Spasimo, dice il vento dalle flessuose spalle, spasimo,
la cascata sulle ripide rocce
non è che spasimo.

 

*

 

On a prié le vent indécent de se taire.
Voilà pourquoi, malheureux compagnon,
il remonte chaque soir le lit du torrent.

 

Abbiamo invitato il vento insolente a tacere.
Ecco perché, miserabile compagno,
ogni sera risale il letto del torrente.

3 pensieri riguardo “Tra le gole della Gerle”

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