Testo a fronte I – Hugo Mujica/Alessandro Ghignoli

Alessandro Ghignoli traduce Hugo Mujica.

Hugo Mujica (Buenos Aires, 1942)

Da Brasa blanca (1983)

silencio

alto silencio

ni una voz

que despierte

distancias

la piel de tus ojos,

celeste

más allá

lo eterno

sin descanso

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Dietro il silenzio – Poesie di Isidro CONDORI

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Tre poesie di Isidro Condori
(Da: In Forma di Parole, Libro Terzo, Tomo II, pag. 14-43, cura, traduzione e note di Antonio Melis, Reggio Emilia, Elitropia Edizioni, 1981)

*

Saqsawma Pukara

Noqanchis,
pachat’iqraq apukunata churiaq,
illa teqse wiraqochakunaq churin
yuyaysapa mana ch’apuyuq,
mana ruida reseqseq
karu karu chipchikunata
reqsispa,
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Ossa e Carne – Dome BULFARO

Forme del desiderio e della voce

Quello di Dome Bulfaro è un percorso di ricerca e di scrittura molto suggestivo, che trova nella sperimentazione formale (non solo poetica) il terreno più fertile per le sue intuizioni: una traccia fatta di sbocchi, di sussulti improvvisi, osservata da uno sguardo sempre in movimento che rovescia in visione l’esplorazione e la catalogazione dei frammenti del reale in cui si imbatte. Continua a leggere Ossa e Carne – Dome BULFARO

Risonanze V – Gabriele PEPE

Rotte tracciate sulle mappe oscure

“Che cruna del fiore squarciando
In palpebra sera sovviene”

Forse basta un accenno di luce per riconoscersi uguali sul baratro – come sillabe perse, in attesa del verso mai scritto in cui ritornare sostanza di corpi e di voce. Quel grumo di assenza che serve, perché s’agiti e splenda il dipinto di giorni caduti, la piaga del vento, l’autunno che chiama a raccolta i suoi fiumi di polvere e si impasta di sere sul fondo degli occhi. L’imbrunire è uno sguardo lanciato a ritroso nel tempo, è accorgersi che c’è un’ombra che preme più forte all’altezza del cuore, che un’àncora precipita al suolo tutto il peso dell’ala, lo stringe alla terra in un nodo. Come fa la memoria – quando risale furtiva il sentiero dei volti per legare un grido alle labbra. E’ in quel suono deserto che si pianta la tenda – per ripararsi dal buio.

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Nel mare del poema II – Christian SINICCO

(Qui la prima parte e la nota di Christian Sinicco)

Da Città esplosa (2001)

e se la realtà dovesse frantumarsi del tutto

vetro sul brusio sulle onde

come tamburi battono sui verdi fondali

le risacche parlano di guanciali

densi d’alghe ai pesci infiniti

caricando di legno le cupole superstiti

nell’antro dominato dai leoni di fuoco

il pianto lontano di una madre stregata

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Alfred Kolleritsch tradotto da Riccarda Novello

Alfred Kolleritsch è nato nel 1931 a Brunnsee (Stiria, Austria). Nel 1960 a Graz è stato uno degli iniziatori in qualità di curatore della rivista “Manuskripte”, una delle più importanti dell’intero panorama letterario di lingua tedesca, e del gruppo artistico-letterario “Forum Stadtpark”. È autore di numerose raccolte poetiche, premiate con riconoscimenti prestigiosi, e di romanzi, pubblicati da Residenz e da Suhrkamp, gli editori letterari di qualità più importanti rispettivamente dell’Austria e della Germania.

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Il cavaliere di Graal di Patrizia VICINELLI

Il cavaliere di Graal

Da un altro punto furono viste le stagioni
fino lì sconosciute
solo allora poté sedersi ad ammirare
il senso dell’alternanza.
Dalla sua radice gassosa ne muta
la base visibile
e lo cimenta la traiettoria
di notte e giorno la luce,
il cielo. Continua a leggere Il cavaliere di Graal di Patrizia VICINELLI

Il passo nomade della scrittura – Ranieri TETI

Da: Il senso scritto, con una nota critica di Tiziano Salari, Verona, Anterem Edizioni, “Limina. Collezione di scritture”, 2001

Non possiamo vivere che nel frammezzo, esattamente
sulla linea ermetica di condivisione dell’ombra e della luce.
Ma siamo irresistibilmente gettati in avanti.

René Char

Pneuma

dimora nel lineamento dell’ombra

idolo della veglia in opera
ha per titolo aperti e chiavi
iniziali a darsi incipit d’incognita
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La traccia vocale dei dispersi – Luigi NACCI

(Piccola antologia 2007-2004)

Da: SS (2007-2006)

I

Dirottiamo aeroplani di carta nei giorni di vento
Tramontana ci porta lontano e maestrale ci impenna
Nella stiva fa freddo si ghiaccia si gelano gli occhi
Non si vedono piste e non sono previsti atterraggi
Ci copriamo con pacchi-lenzuola e con coltri-bagagli
Incrociamo gli sguardi ma senza azzardarci a parlare
Che l’ossigeno è poco e il pensiero si ossida presto
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Il grillo in salsa padana

Forza Beppe, dài, col carisma (sic!) che ti ritrovi, non ti sarà difficile organizzarci una bella crociata anti rom. Che ne dici, tanto per cominciare, di un beneaugurante “vaffanculo immigrati”?

Ecco, i tuoi nuovi sostenitori hanno già pronti i manifesti per la parata in ogni angolo del belpaese: vedrai quanti banchetti e gazebo ti prepareranno, e vedrai che audience nei tg e nei programmi di approfondimento (sic!) serali! Tornerai in tv a furor di popolo, e che importa se sarà la parte più becera a riportarti alla tua mai dimenticata prima dimora. Pensa al risultato: un’Italia tutta che, al mattino, appone questo bel distintivo sulla giacca, prima di uscire. Complimenti!!!

Stato di vigilanza di Gianfranco FABBRI nella lettura di Luciano BENINI SFORZA

La consistenza fluida e ambigua del mondo
(Luciano Benini Sforza)

1.

Le note, le riflessioni, gli appunti sparsi che nascono nella nostra lettura-testimonianza dalla raccolta poetica Stato di vigilanza di Gianfranco Fabbri (San Cesario di Lecce, Manni 2006; il volume ha una presentazione critica firmata da Nicola Vacca) ci conducono su una pista interessante, stimolante, che speriamo possa essere ripresa e approfondita da studi o interventi più sistematici e organici. Continua a leggere Stato di vigilanza di Gianfranco FABBRI nella lettura di Luciano BENINI SFORZA

Lettera aperta di Salvatore BORSELLINO al ministro Mastella

Milano, 4 Ottobre 2007

Voglio ringraziare il ministro Mastella per la sua iniziativa di richiesta di allontanamento per incompatibilità ambientale del giudice De Magistris dalla procura di Catanzaro.

Voglio ringraziarlo pubblicamente perchè mi ero ormai convinto che a seguito delle campagne di delegittimazione e di aggressioni di ogni tipo nei confronti della magistatura la gente si fosse ormai assuefatta all’arroganza ed all’impunita’ dei politici e avesse accettato come normale ed inelluttabile questo stato di cose.

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Macello di Ivano FERRARI nella lettura di Antonio MORESCO

Ivano Ferrari, Macello, Torino, Einaudi, Collezione di Poesia, 2004.

Prima cosa da dire: questa raccolta di poesie è stata scritta quasi trent’anni fa.
Già questo dato è sorprendente. A volte, di fronte a libri di narrativa e di poesia, qualcuno si domanda se avranno ancora qualcosa da dire da qui a dieci, venti, trent’anni, se supereranno la prova del tempo. Bene, questa raccolta viene alla luce dopo averla già superata. Ci arriva anzi – se possibile – ancora più forte, più necessaria e bruciante di quando è stata scritta. Continua a leggere Macello di Ivano FERRARI nella lettura di Antonio MORESCO

non potendo cantare il mondo che lo escluse / Reb Stein cominciò a leggerlo nel canto

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