Archivi categoria: dialogos

Le case del poeta

LE CASE DEL POETA

Conversazione con Cristina Annino
Nota e a cura di Nadia Agustoni

Proponendo a Cristina Annino una memoria delle sue tante case avevo in mente il lungo racconto di Nico Naldini, che fa da introduzione al libro di Pier Paolo Pasolini: “Un paese di temporali e di primule” 2001, dove i luoghi, le case e le persone sono restituiti nei vari momenti della vita e legati ad accadimenti significativi, sia per gli affetti privati che per il frangente storico. Quei paesaggi e le case di cui Naldini parla, sono insieme paesaggio e cultura. Nella cattiva memoria del presente, il concetto di cultura è spesso distante da quello di vita, perché talmente svilito e impoverito da essere inteso quasi solo in senso libresco. Ecco invece che siamo messi di fronte, con naturalezza, alla sua complessità e all’intera forza da cui ha origine. Continua a leggere Le case del poeta

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La Dimora in cifre

La Dimora in cifre

Il 10 febbraio scorso La Dimora del tempo Sospeso ha compiuto tre anni e mezzo di vita in rete. Penso sia giusto, così come mi è stato da più parti richiesto, dare qualche cifra del blog e proporre qualche riflessione sul lavoro svolto – sperando nel contributo di chiunque, lettore o autore che sia, voglia suggerire idee o muovere critiche in piena autonomia e libertà. E’ anche un modo per ringraziare quanti, con la loro assidua presenza, hanno permesso che questa avventura proseguisse e si consolidasse nel tempo.
Tutti i dati numerici che leggerete sono tratti dagli strumenti analitici di rilevazione della piattaforma WordPress.

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Il fiore del deserto

“ti cammina sul braccio
la tenebrosa
sapienza di
chi regge lumi
al mattino, ti
acceca
il risucchio dell’olio
che sciama in vapore e
incendia il tuo
occhio
che spunta in un prato, dal
le gronde di un foglio
dove transitano stelle e
voragini, il profilo distante
di una voce
intravista per caso
si perde tra l’inchiostro e
la pelle…”

Sono ospite di Enrico Cerquiglini, nella terra fraterna e accogliente della Ginestra, il fiore del deserto. Il mio grazie si accompagna a un invito rivolto ai lettori della Dimora a visitare lo spazio che Enrico ha creato e gestisce insieme a Nazzareno Stazi, con il contributo di validissimi collaboratori per le varie sezioni in cui si articola. Cliccando sull’immagine in alto, infatti, si accede direttamente alla home page, dalla quale è poi possibile navigare tra i vari blog che compongono e danno fisionomia al sito, un vero e proprio ritratto a tutto tondo del padrone di casa: le ragioni della poesia e dell’arte mai disgiunte da uno sguardo vigile, attento, critico e militante sulle tante derive del presente.
Buona crescita, odorata ginestra che tuoi cespi solitari intorno spargi.

Frammenti di maestro

Sebastiano Aglieco

“voi imparate anche dalle parole che feriscono. oppure non ascoltate. avanzate, con la nettezza e la brutalità dell’aratro e seppellite i semi cattivi. sono forti, lo sapete, rispuntano sempre. oppure trasformate i modesti fiori di campo in bellissime modelle da sfilata. bellissime, ma vuote. innocue, dunque. neutralizzate i pensieri cattivi bendandovi gli occhi. ma non fermatevi. lasciate nel vostro cammino i drammatici solchi di un inseguimento. gli schizzi di fango. ali a brandelli”.

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Fermenti – Una rivista militante

FERMENTI N. 233

Giunge al numero 233, la rivista ‘Fermenti’, da quasi un quarantennio ostinatamente presente sulla scena culturale internazionale, fondata nel 1971 e diretta a Roma da Velio Carratoni, fine umanista, critico, narratore e poeta tra i più ‘civili’ e apprezzati, editore della omonima casa Fermenti (www.fermenti-editrice.it), e presidente della Fondazione Marino Piazzolla, di cui la rivista ospita puntualmente un inserto informativo di attività e contributi critici, e a cui si devono importanti edizioni e traduzioni: Xingjian, Eminescu, Bacovia, Adonis, Batur, Hamburger, Bonnefoy, Heaney, Valverde, Pizzuto, A. Rosselli, Loi, Balestrini, Pagliarani etc. Nella attuale redazione figurano Gualberto Alvino, Antonella Calzolari, Gualtiero De Santi, Donato Di Stasi, Gemma Forti. ‘Fermenti’ nasce come periodico mensile, che ultimamente esce con cadenza irregolare, tant’è che l’attuale numero più che doppio potremmo dirlo plurimo, consta infatti di ben 468 fittissime pagine, pari a circa dieci fascicoli mensili. Continua a leggere Fermenti – Una rivista militante

Il Parlar Franco – Una rivista militante

EDITORIALE (Numero 8/9)

Due grandi linee hanno essenzialmente orientato l’impostazione de “Il Parlar franco” nei suoi precedenti fascicoli: l’approfondimento della produzione neo-volgare in area romagnola; una evidenziata attenzione verso i processi di pensiero che l’hanno caratterizzata in congiunzione con le altre realtà dialettali e, più in generale, con la poesia italiana a cavallo tra il secondo Novecento e il nuovo secolo. Implicitamente è stato proprio il dinamismo insito in quest’ordine a convincerci di dover trasferire le analisi e insomma il campo di rilevazione da un dichiarato e circoscritto riferimento locale alla volta di un ambito culturale più vasto. Continua a leggere Il Parlar Franco – Una rivista militante

The cats will know – di Stefanie Golisch

[STEFANIE GOLISCH]

cristinaThe cats will know
(A casa di Cristina Annino)

E’ un mondo nel mondo, il mondo di Cristina Annino.
Appena si apre la porta della sua casa romana si è dentro e pian piano il fuori comincia ad allontanarsi.

Qui valgono altre regole.
Qui si gioca a carte scoperte.
Non ci si nasconde davanti a se stessi. Perché il mondo di Cristina, i suoi fantastici quadri, abitati e animati da uomini, donne con lunghi capelli che sembrano incendiarsi verso il cielo e animali reali, surreali, iperreali, riporta l’ospite in un paese lontano, remoto, nascosto o reso invisibile all’io adulto, ben educato, razionale e molto ragionevole.

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Due casi per una morale – di Davide Racca

[DAVIDE RACCA]

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Due casi per una morale

Se la giustizia perisce,
allora non ha più senso
la vita umana sulla terra

(I. Kant)

Riportare la giustizia su di un terreno morale è cosa difficile, come è difficile trarre una morale dai due casi che sto per dire… Perché in fondo non c’è. O, semplicemente, ne è il convitato di pietra.

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Riviste on line – VDBD e GCSI

Aprire gli occhi sul reale. Aguzzare la vista. Rendersi conto di ciò che accade. Afferrare il visibile nell’intermittenza dell’occhio. Questi, in pochi passi, gli elementi della forma originaria del vedere che equivale al conoscere le vestigia di ciò che è. La storia della vista attraversa tutto il pensiero occidentale. E potremmo dire che diventa metafora solo in epoca tarda; cioè a dire che necessita di un radicamento fuori di essa nel momento in cui alla vista appartiene anche l’oggetto esterno, nel momento cioè che la vista non basta più a se stessa ma si relaziona alle le cose del mondo. L’atto dell’aprire gli occhi è come tornare ogni volta alla luce per la prima volta. È esattamente un venire fuori dal buio della dimenticanza che fa nido nella palpebra. […]

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Il pezzullo di db (XV) – PAX

don Paolo Farinella

Genova, 31 maggio 2009

Egregio sig. Cardinale,

viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E’ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.

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Primo Simposio Internazionale di Poesia

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Il Primo Simposio del CReO, il Centro Ricerca e Osservatorio di PoesiaPresente riunisce al Teatro Binario 7 di Monza molte delle figure che in Italia e all’estero stanno contribuendo alla diffusione della poesia contemporanea italiana.
La giornata, aperta a tutti, prevede tavole rotonde di confronto alternate a letture, proiezioni di videopoesia, performance, all’insegna di uno scambio continuo fra studio e prassi.

(Qui notizie sui lavori preparatori; in basso, il programma completo.)

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CReO – programma
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Giorgio Morale =Autoreverse= Francesco Forlani

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(Constance Dowling // Cesare Pavese)

Ci sono culture che vegetano a un gradino inferiore della storia e per esse il problema di maturare, di assurgere a quel virile tragico istante che è l’equilibrio dell’individuale e del collettivo, è lo stesso che per l’anarchico ribelle in calzoni corti il problema di crescere tragico eroe, consapevole della storia. (Cesare Pavese)

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Sull’utilità della rete per la poesia (II)

UNIVERSOPOESIA & POESIAPRESENTE
Sulle problematiche della poesia contemporanea

E’ in corso di svolgimento su UniversoPoesia, l’eccellente blog gestito con grande passione da Matteo Fantuzzi, un Simposio online sulle problematiche della poesia contemporanea.

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Duecentocinquantamila volte grazie…

… E duecentocinquantamila auguri a tutti i lettori, i visitatori e gli autori del blog. Con la speranza, spero e credo condivisa, che il nuovo anno porti una salutare inversione di marcia nella corsa al degrado e all’abbrutimento etico, politico e culturale che caratterizza e segna profondamente il nostro paese.

Per ringraziarvi, tutti, della costanza, dell’attenzione e dell’amicizia con le quali seguite le “vicende” della dimora (l’unica ragione, ci si creda o meno, per la quale le sue porte sono tuttora aperte, anche se non so per quanto tempo ancora), ho pensato di farvi un dono, mi auguro gradito: ripubblicare, debitamente aggiornato, e arricchito del contributo di altri testi dello stesso autore comparsi sempre qui in un momento diverso, il post più letto in assoluto nei sedici mesi di vita del blog.

So di non fare un torto a nessuno, perché si tratta, solo e unicamente, di un atto di omaggio a un grande, da una parte, e di condivisione della gioia di vedere, nel corso del tempo, migliaia e migliaia di lettori aprire direttamente le pagine che lo riguardano: dall’Italia e, in eguale misura, dall’estero.

Il post è qui, fu pubblicato il ventuno maggio scorso. Tra un paio d’ore comparirà la nuova versione che ho il piacere di dedicarvi.

A U G U R I   D I   C U O R E   A   T U T T I.

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