
(Frida Kahlo, Abrazo amoroso, 1949)
Iole Toini, Poesie inedite.
racconti indigeni
Sono piccina.
Gli occhi colore delle cose.
Ascolto.
Molto ferma, molto senza.
Dammi inizio.
(continua…)

(Frida Kahlo, Abrazo amoroso, 1949)
Iole Toini, Poesie inedite.
racconti indigeni
Sono piccina.
Gli occhi colore delle cose.
Ascolto.
Molto ferma, molto senza.
Dammi inizio.
(continua…)

(Diego Rivera, The day of the dead, 1923-24)
[Juan Rulfo, Pedro Páramo, traduzione di Emilia Mancuso, Milano, Feltrinelli, "Le Comete", 1960, pag. 5-10 (Pedro Páramo, México, Fondo de Cultura Económica, 1955)]
*
Venni a Comala perché mi avevano detto che qui viveva mio padre, un certo Pedro Páramo. Fu mia madre a dirmelo. E io le promisi che, dopo la sua morte, sarei andato a trovarlo. Le strinsi le mani per confermarle la mia promessa; stava per morire, e io, in quel momento, avrei fatto qualunque cosa. “Va a trovarlo, ti prego, non te ne dimenticare,” mi raccomandò. “Si chiama così e così. Sono certa che sarà contento di conoscerti.” (continua…)
28 novembre 2005 – 28 novembre 2007
AUGURI E GRAZIE AL CARISSIMO GIORGIO DI COSTANZO
IN SONNO E IN VEGLIA – LA DIMORA DELLA MEMORIA CHE RESISTE
***
Da Versi nuovi (1998-2001), Oedipus Ed., 2004
il piccolo e il grande (1923, 1997)
(tra Carlo, il padre e Carlo, il figlio)
il piccolo chiede perché c’è buio e perché
luce
(continua…)

(Tommaso Cascella, Corpo d’amore, 1998)
*
Testi da INDEX VACUUS
(Nanni Cagnone, Index Vacuus. Poems. Translated from the Italian by Richard Milazzo with the author, New York, Edgewise Press, 2004)
Giorni anneriti
e segnature d’infanzia.
Infine, questa stanza
oscuramente formata,
e oscura. (continua…)
(Magdalo Mussio, Chiarevalli Monodico)
Ur-Poema n. 4. Tra pensiero
01. Di Pietra
le braccia che danno forma alla morte per avere da essa parola, come l’acqua destinata alla nascita o il sangue duplicato nel volo, altro la morte non dà
(continua…)
(Enrico Zingaretti, Riflessi, 2005)
Da “D’indolenti dipendenze”, Besa, 2005
Verifica d’Impatto Umano
ma potrei metterci vasi di fiori
rossi
su questi fianchi larghi
inutilizzati
o bordarli di centrini tirolesi
o farne autostrade d’accoglienza
per poeti frustrati barboni puttane. (continua…)

(Federico Federici, L’alfabeto tradotto, 2007)
da Schemi dell’ombra
16 settembre 2007
Le cose nei loro nomi invisibili sono il mondo
muto, una cosa sola in esso, il mondo all’oscuro
di tutto, compreso solo al fuoco che divora di continuo
(continua…)

(Franco Langé, Radici)
Testi inediti
…
Quando venne il terremoto del ‘76
era sera ed io avevo otto anni
uscimmo tutti di corsa nei cortili
(continua…)
FRA GLI ORTI SENZA UN NETTO DI CONFINE
(Erpicanti Erranti)
Al teatro muto dei figuranti
(Sotto i cieli di Torino)
Ma quale sarà il Nord su queste strade,
compagni miei che ancora seguitate,
dove sarà la tappa del riposo
o il miracoloso unguento che allevia
il passo – acqua fresca per le ferite?
(continua…)
(Silvio Merlino, Falena Amazzonica con mina anti-uomo, 1999)
Romance: i due passanti
(Da Lello Voce, I segni i suoni le cose, Manni editore, 1995)
*
sull’epa sull’epa dove posa il kore sulla sventraglia la parpaglia hic
i due passanti:quello distinto con il vestito grigio e quello distinto
con il vestito grigio abbandonati a questa sterpaglia di sensazioni
alla mitraglia che raglia l’impiglia senz’alma né epa senz’occhi più
(continua…)

È grave far ricadere i fatti di Genova su 25 capri espiatori, mentre i veri responsabili sono stati promossi ad alte cariche di stato. Questa non è democrazia.
Padre Alex Zanotelli
Mozart a Praga
Tredici rondò su Praga
(Mozart v Praze. Třináct rondeaux o Praze, 1951)
I
Kdybych na flétnu umě hrát,
tak jako umím verše s rýmy!
[…]
Ah, se il flauto io sapessi suonare
come so fare i versi in rima!
La parola? Che vuoi che esprima
per colei che ha voglia di danzare
(continua…)